
Vincenzo Alibrandi
HANSHI - SHIHAN
(Membro Shihan - Kai)
Hanshi Vincenzo Alibrandi 8°Dan
Responsabile Nazionale TKA Italia
settore Goju Ryu
Membro della SHIHAN – KAI TKA Worldwide
Nato il 16 Maggio del 1957, il Maestro Alibrandi inizia la pratica del Karate nel 1972 sotto la guida del Maestro Bruno Ravignani (della scuola di Wa-do Ryu del Maestro Toyama Yutaka) che lo introduce anche agli aspetti basilari della pratica del Judo.
Prosegue fino alla pausa imposta dal servizio militare, tornato dal quale si avvicina alla pratica del Go-ju Ryu sotto la guida del Maestro Alberto Evangelista (scuola del Maestro Yamamoto Gonnohyoe, a sua volta allievo del Maestro Yamaguchi Gogen, a sua volta allievo diretto del Maestro Miyagi).
Consegue il grado di cintura nera 1° Dan nel 1983, anno in cui inizia anche il suo tirocinio come insegnante. A questo primo traguardo seguiranno poi nel corso del tempo svariati riconoscimenti di gradi e qulifiche:
- 3° Dan – Maestro FILPIJK
- 4° Dan FESIK
- 5° Dan – Shihan IKO
- 5° Dan Dai Nippon Butoku Kai
- 7° Dan – Kyoshi TKA Italia
- 8° Dan – Hanshi TKA Italia
Dopo essersi staccato per una serie di motivi personali dall’entourage del Maestro Evangelista, continua l’insegnamento del Goj-ju Ryu facendo tesoro delle numerose esperienze di confronto che la sua appassionata ricerca lo porta a sperimentare occasionalmente in alcuni casi e stabilmente in altri, come per lo Iai-do (lo Hoki Ryu del Maestro Kazuhiko Kumai e il Seitei-Iai del Maestro Maurizio Palombi) e il Katori Shinto Ryu (sotto la guida del Maestro Sugino Yoshio fino alla sua dipartita e del Maestro Hatakeyama Goro in seguito).
Il suo preponderante interesse verso l’aspetto tradizionale delle arti marziali lo tratterrà dall’intraprendere una significativa carriera agonistica (sempre nell’ottica di una ricerca dell’aspetto tradizionele del Budo, lascerà anche il Kendo, aspetto sportivo della spada giapponese, per dedicarsi pieamente al Katori Shinto Ryu) approfondendo sempre più la ricerca dei contenuti tecnici, etici e spirituali che fanno da colonne portanti del Budo classico.
Particolarmente significative, nei vari decenni, le esperienze vissute con la scuola di Kendo del Maestro Palombi, con la scuola di Karate del Maestro Paolo Spongia (la IOGKF del Maestro Morio Higaonna), con le scuole di Ju-jutsu del Maestro Giancarlo Bagnulo (metodo Bianchi) e dei fratelli Maurizio e Domenico Germano (Hontai Yoshin Ryu), dell’Aikido del Maestro Renato Tamborrelli e del Maestro Eric Louw e altre ancora.
Questa instancabile ricerca ha portato il Maestro Alibrandi, pur mantenendo la pratica e l’insegnamento del Go-ju Ryu nei canoni peculiari dello stile (in particolare del Go-ju Ryu di matrice Gapponese che ha caratteristiche proprie rispetto alla corrente di Okinawa) a proporne delle sintesi interpretative particolarmente ricche e poliedriche, come d’altronde dovevano essere in origine le scuole di combattimento a mani nude, quando le distinzioni tra i diversi aspetti tecnici non erano ancora state oggetto della specializzazione che le ha poi definite nell’epoca moderna.